An-Nudama

Il numero chiuso

La cooptazione

La casa è Al-Munya; la compagnia dei fondatori è An-Nudama. Vi si entra per cooptazione, il che vuol dire che nessuna candidatura si presenta e nessun fascicolo si esamina: qualcuno che è già dentro propone un nome, e la compagnia risponde. Non è un circolo, e l’accesso non si compra come un servizio.

Il numero chiuso ha una ragione pratica prima di avere una ragione di principio. Una compagnia si regge finché ciascuno conosce tutti e risponde della propria presenza davanti agli altri. Passato un certo numero, diventa un pubblico, e un pubblico non si guida più, si amministra.

La sala della Munya, sotto le lanterne
La sala della Munya.

Ciò che si prende, ciò che non si acquisisce

Una quota d’ingresso

Versata una volta nella cassa di An-Nudama, serve a finanziare la casa di formazione, non le persone. In seguito ciascuno paga i propri soggiorni a Dar al-Diyafa. Gli importi si comunicano su richiesta, con il dettaglio del loro impiego.

Nessun diritto sul Riad

Le deliberazioni della casa di formazione spettano al suo majlis al-umanāʾ. Varcare la porta comune resta un gesto di coloro che vivono dall’altra parte.

Nessuna precedenza di bottega

Il lavoro delle botteghe esce nell’ordine delle commesse, e una quota d’ingresso non sposta questo turno.

La discrezione

Ciò che si dice qui resta qui. La regola protegge gli ospiti gli uni dagli altri quanto la casa da ciò che si racconterebbe di lei.

La regola precede l’ospite

Non si negozia all’arrivo e non si allenta per convenienza. Chi la trova troppo ferma fa bene a non entrare, e la casa non vi vede alcuna offesa.