La foresteria
AL-MUNYA
المُنية
Al-Munya è la foresteria, un corpo distinto, con ingresso proprio e lo stesso stemma nelle due sedi. È un soggetto distinto, con patrimonio proprio. Dentro, due case: Dar al-Asl, che alloggia senza corrispettivo gli ospiti della Casa (oneri a carico della società); e Dar al-Diyafa, che alloggia i nudamāʾ e i loro ospiti, i quali versano la propria quota (proventi alla società). La società versa alla casa di formazione una quota fissa annuale, quali che siano gli utili. An-Nudama, i novantanove fondatori, non è una casa e non ha alloggio proprio: quando i suoi membri soggiornano, sono ospiti paganti di Dar al-Diyafa.
Fez · Sicilia
Le due sedi
Fez
Accanto al Riad Al-Uns
La casa Al-Munya, a muro comune con la casa di formazione. Dentro, due case: Dar al-Asl e Dar al-Diyafa.
Sicilia
Accanto ad Al-Funduq
La stessa struttura della Munya, gli stessi nomi. Accanto, Al-Funduq: soglia mista di fede e di cultura, e laica; casa cugina del Riad, non sua filiale. Il contesto cambia; l’ossatura della Munya non cambia.
Al-Munya è la casa; An-Nudama, la compagnia dei suoi fondatori. L’appartamento d’onore di Dar al-Diyafa non entra in alcuna tariffa.
Gli ospiti della Casa
Dar al-Asl
Alloggia senza corrispettivo coloro che la casa riceve. Gli oneri sono a carico di Al-Munya.
L’ospitalità
Dar al-Diyafa
La casa dell’ospitalità, dove soggiornano a proprie spese i nudamāʾ e i loro ospiti. I proventi restano ad Al-Munya. L’appartamento d’onore non entra in alcuna tariffa.
La casa
Al-Munya
Il corpo accanto alla casa, con ingresso proprio e lo stesso stemma. Dentro, due case: Dar al-Asl e Dar al-Diyafa. Struttura identica a Fez e in Sicilia; le due case di mestiere, invece, sono cugine, con soglie distinte.
I fondatori
An-Nudama
I novantanove fondatori. Corpo distinto, con una cassa propria, che finanzia la casa di formazione. Non è una casa: quando i suoi membri soggiornano, sono ospiti paganti di Dar al-Diyafa. Non ha voce nelle deliberazioni.
Il nome non è un ornamento. In al-Andalus e nel Maghreb la munya era una villa di ritiro: giardino, acqua, ombra, compagnia scelta. Una casa lontana dal rumore, e tuttavia interamente una casa.
Al-Munya è una dimora privata, a muro comune con la casa di formazione, a Fez come in Sicilia.
Vi si viene per il ritiro, per un lavoro nella quiete, per una compagnia misurata.
Riceve pochi ospiti alla volta, e li riceve per gradi.
Non è un albergo.
An-Nudama, i suoi fondatori, formano una compagnia a numero chiuso,
in cui si entra per sola cooptazione.
Le due case hanno ingressi, cucine, personale e percorsi interamente separati.
Una sola porta nel muro comune, che si apre soltanto dal lato della casa di formazione.
Vivere nella bellezza, quando non è messa in scena, educa già lo sguardo e il corpo. La qualità della luce, il peso di un tessuto, la proporzione di un patio, un oggetto antico che non è stato prodotto per voi e che non si può portare via: tutto questo precede il discorso.
Gli spazi
La dimora
Pochi spazi, ampi, ordinati. Ciascuno risponde a un uso preciso. Nulla è pensato per l’accumulo né per l’esibizione.
Non si entra in una munya come si entra in una sala.
Vi si è ricevuti, per gradi.
Soglia
- Sqifa
Vestibolo d’ingresso. Chi varca la porta non vede ancora. L’intimità della casa è custodita prima di essere offerta. - Parlatorio
Prima accoglienza, distinta da ogni spazio del Riad. Qui ci si siede prima di essere ammessi oltre.
Cuore
- Patio con portici e sala
Il centro, e il motivo del nome. Patio porticato e sala maggiore che vi si apre direttamente. Luogo di presenza e di silenzio condiviso. - Giardino
Acqua, ombra, profumi. Non un decoro: la continuità del patio verso il cielo. - Oratorio
Spazio di preghiera orientato, che dà sul patio e sul giardino.
Permanenza
- Appartamenti degli ospiti
Camere private con bagno proprio. Numero contenuto. - Appartamento d’onore
Unità di rango più alto e di più ampia generosità di spazio — il rango della stanza, non di chi la occupa. - Salotto
Una stanza chiusa per la conversazione, sul patio.
Servizio
- Sala da pranzo
Con cucina autonoma completa, interamente separata da quella del Riad. - Locali di servizio
Accessibili soltanto al personale della Munya. - Magazzino riservato
Per tessuti di valore, pezzi in deposito e oggetti che non devono restare esposti.
Soglia
La regola
Il numero è chiuso.
Si accede per sola cooptazione.
Ciò che si dice qui resta qui.
La regola precede l’ospite.
Non si negozia all’arrivo.
Non la si allenta per compiacenza.
L’ospite è ricevuto.
Non acquista alcun diritto sulla vita della casa vicina.
Varcare, se accade, la porta comune resta un gesto di chi vi abita — mai una prerogativa dell’invitato.
Accanto, nel Riad, sono gli uomini della casa a guardare. Il ṣāniʿ, il nāʾib, il maʿallem, il muqaddam, lo shaykh: ciascuno, al suo grado, tiene la misura. Non giudicano secondo il censo. Giudicano l’uomo.
Alla loro tavola, durante una prova di tiro con l’arco, in una cavalcata nel deserto, nessuno porta la propria origine sul volto. Non si sa se chi ci siede accanto sia un giovane accolto per ospitalità o il figlio di una casa che potrebbe comprarsi la medina. La regola è la stessa. Lo sguardo è lo stesso.
Non si entra per ciò che si ha.
Si è guardati per ciò che si è.
Lavoro
L’arredo
La Munya non è arredata una volta per tutte da un decoratore.
È vestita, nel tempo, dal lavoro della casa vicina.
I motivi che torneranno sulle pareti e sui tessuti non hanno nulla d’importato. Appartengono a un repertorio che ha già fatto il viaggio — dal Mediterraneo islamico verso Venezia — e che ritorna. Pochi pezzi. Pochi colori. Superfici opache. Nulla che non abbia già compiuto l’andata.
Sostenere questa dimora è commissionare un gesto.
Nella stessa città, dalla stessa mano. Un tendaggio, una luce, un legno.
Le botteghe di Dar al-Hiraf e le corporazioni di Fez forniranno via via tessuti, stucchi, ceramiche, legno, metallo e luce. Il mestiere ha così un committente prima di avere un mercato.
Restano anche sotto gli occhi, se se ne trovano, alcuni oggetti antichi che non sono stati prodotti per l’ospite e che egli non può acquistare. Non sono né collezione né museo. Sono un modello — e un ammonimento.
La porta non si apre da sé. Quando si apre, è un uomo che entra, sotto la stessa misura degli altri, lasciato fuori il suo rango. Il lavoro delle botteghe, invece, passa ogni giorno: veste la casa.
Corrispondenza
Ogni richiesta è esaminata con discrezione.
Nessuna risposta è dovuta.